Come frenare meglio in Mountain Bike

Andiamo ora a capire come frenare meglio in Mountain Bike che non vuol dire semplicemente fermare la mtb: una corretta tecnica di frenata vi permetterà di andare anche più veloce nel complesso sui trail, con una maggiore sicurezza e controllo del vostro mezzo.

I freni sono naturalmente fondamentali per rallentare ed arrestarsi, e la sicurezza che una coppia affidabile di freni offre può aiutare i nuovi rider a progredire. Ma i freni paradosslamente possono anche “bloccarvi” nella vostra progressione come rider, e persino mettervi in pericolo.

Dal momento che li associamo alla nostra sicurezza sui trail non sorprende quindi che molti di noi li usino non appena ci sentiamo insicuri o usciamo al di fuori della nostra confort zone.

Ma man mano che la nostra tecnica migliora e affrontiamo trail di difficoltà maggiore molti continuano comunque a frenare troppo: ad esempio su terreni più tecnici un loro uso eccessivo può ridurre la quantità di trazione disponibile proprio dove ne avremmo più bisogno.

Come frenare meglio in Mountain Bike

Come frenare meglio: aggiornamenti all’impianto frenante

Anche la tecnologia come sempre aiuta, se ci pensate anche nell’industria dei motori la prima cosa che viene migliorata quando si evolve verso un modello da corsa sono i freni.

Ecco qualche esempio:

  • Passare  da un freno a disco da un rotore da 180 mm a uno da 200 mm, o da 200 mm a 220 mm, è comunque un buon modo per migliorare la potenza  e la consistenza della frenata.
  • Scegliere un rotore in lega alluminio può ridurre il peso, compensando eventuali aumenti di dimensioni, e aiutare con il raffreddamento.

I rotori grandi creano una maggiore leva contro la rotazione della ruota, perché il punto di attacco della pinza è più lontano dall’asse. Ciò implica che il rotore scorre più velocemente tra le pastiglie e, di conseguenza, crea maggiore attrito. Avere la stessa dimensione fra rotori anteriori e posteriori è di solito una buona idea anche perché è opportuno avere una discreta potenza anche nel freno posteriore, in particolare se si percorrono tratti ripidi e a volte è necessario usare di più il posteriore come vedremo.

Anche scegliere la corretta composizione delle pastiglie è un fattore molto importante:

  • ad esempio le pastiglie sinterizzate sono ottime per la durata e la potenza costante
  • le organiche sono più performanti all’inizio ma possono perdere efficacia su discese lunghe e non durano in condizioni umide.

Anche i cerchi ruote e le gomme giocano un ruolo importante, ottima idea anche quella di investire in un ottimo treno di pneumatici per mountain bike, controllandone anche spesso l’usura nel tempo.

Come frenare meglio: maggiore uso dell’anteriore rispetto al posteriore

Innanzitutto, vediamo cosa fanno entrambi i freni. La ruota anteriore è in grado di gestire un carico molto più elevato prima di bloccarsi, perché quando tirate la leva del freno tutto il peso vi si caricherà sopra: questo significa che potete fidarvi che vi rallenti lentamente. Significa anche che se state già chiedendo molto alla vostra trazione, continuando a frenare sull’anteriore in curva ad esempio, portreste rapidamente superare la quantità di aderenza possibile col rischio una improvvisa perdita di controllo della ruota. Come regola generale, meglio usare il freno anteriore preferibilmente nei tratti rettilinei.

Il freno posteriore è in grado di gestire molto meno forza prima di bloccarsi. Questo è utile se volete far slittare la ruota posteriore controllando l’equilibrio col manubrio ma significa anche che il freno posteriore è meno efficace in termini di rallentamento.

Come linea generale quindi meglio utilizzare entrambi i freni se potete, con la consapevolezza che il freno posteriore può essere utilizzato anche se siete già vicino ai limiti di trazione, in curva o su trail molto ripidi ad esempio. Il forte rallentamente se necessario va fatto prima della curva, una volta entrati in curva potete mantenere la velocità esercitando una pressione minore su entrambi i freni.

Le zone di frenata sicura: fluidità e controllo

La mountain bike è piena di superfici scivolose e terreni accidentati. Se state cercando di usare i freni per darti il controllo, dovete essere molto attenti a dove li usate. La maggior parte delle persone sa di non poter frenare su radici, ad esempio, ma nessuno vi dice mai dove dovreste frenare.

Il nostro consiglio è di cercare le parti più lisce e facili del percorso e di frenare lì il più possibile. Anche i percorsi più tecnici hanno posti in cui potrete “fidarvi” della superficie. Cercate quindi di sfruttarle per controllare la velocità per avere poi molta più trazione dove ne avrete bisogno sui trail.

Quando frenate le vostre braccia si irrigidiranno per mantenere il peso corporeo dove si trova. Ciò significa che sarete rigidi sui tratti più impegnativi del percorso mentre frenate. Cerca quindi di frenare dove è sicuro e se avete bisogno di essere flessibili per assorbire le caratteristiche del terreno, allora smettete di frenare per essere fluido.

Controllo del trasferimento di peso

Il trasferimento di peso corporeo è cruciale se volete frenare efficacemente. Come regola generale, dovete spostare il vostro peso indietro quando frenate – questo impedisce al vostro centro di gravità di spostarsi troppo sulla ruota anteriore, mantiene entrambe le ruote in trazione e vi impedisce di andare sopra al manubrio.

Un altro modo per migliorare drasticamente la trazione della frenata è abbassare i talloni e spingere in avanti, facendo aderire maggiormente la ruota posteriore al terreno.

Come tenere correttamente le leve del freno

Molto importante è anche la posizione delle dita sulla leva del freno: solo indice come in foto e nel video che segue.

Speciale freni a disco

Eccovu tutti gli approfondimenti utili sul tema dei freni a disco:

Informazioni su Alessandro Grea 48 Articoli
Ciao a tutti, sono Alessandro Grea, un giovane appassionato di mountain bike e collaboratore di Mtb-mania.it. La passione per la MTB scorre nelle mie vene fin da quando ero piccolo, grazie a mio padre Fabrizio, fondatore di questo sito web. Trascorro il mio tempo libero esplorando i sentieri più emozionanti, sia nei bike park che nei percorsi enduro, con una particolare predilezione per i paesaggi mozzafiato della Valtellina. Mi piace sperimentare diversi tipi di mountain bike, dalle classiche "muscolari" alle moderne eMTB a pedalata assistita, per vivere al massimo ogni esperienza. Oltre a pedalare, mi dedico con entusiasmo alla scrittura di articoli per Mtb-mania.it, condividendo le mie conoscenze e il mio amore per la MTB con i lettori. Mi impegno a fornire consigli tecnici utili, recensioni dettagliate di attrezzature e percorsi, e suggerimenti sui luoghi più incredibili dove praticare questo sport. Nonostante la mia giovane età, ho sviluppato una grande competenza e una profonda comprensione del mondo della mountain bike. Attraverso i miei contributi al sito, desidero portare una prospettiva fresca e rappresentare gli interessi e le esigenze dei giovani appassionati come me. Il mio obiettivo è ispirare i lettori di Mtb-mania.it a vivere pienamente la loro passione per la MTB, condividendo il mio entusiasmo contagioso e le mie esperienze. Spero che i miei articoli possano essere di aiuto e stimolo per tutti coloro che amano questo fantastico sport. Ci vediamo sui sentieri!