Specialized Demo custom: Marzocchi e Galfer trasformano questa DH in una macchina da bike park

Una Specialized Demo decisamente fuori dagli schemi: telaio nato per il downhill, 200 mm di escursione e una configurazione personalizzata con forcella Marzocchi a doppia piastra, componenti Galfer e numerosi dettagli dedicati al gravity. Abbiamo osservato da vicino questa particolare build per capire cosa conserva della Demo originale e cosa è stato modificato.

La Specialized Demo è uno dei nomi storici del downhill moderno. La bici che vedete nelle immagini e nel video parte dalla piattaforma Demo della generazione 650b/27,5″, ma presenta una configurazione custom fortemente orientata all’utilizzo in bike park e sulle piste DH.

Non è quindi una enduro adattata alle discese più impegnative, ma una vera downhill: una bici progettata per lavorare ad alta velocità su salti, rock garden, forti compressioni e terreni molto sconnessi.

La base: Specialized Demo da downhill

Il cuore della bici è il caratteristico telaio della Specialized Demo. Questa generazione rappresenta bene la filosofia che per anni ha contraddistinto la downhill della casa americana: grande escursione, geometrie specifiche per la discesa e una struttura progettata intorno alle esigenze delle competizioni DH e del gravity riding.

La piattaforma Demo 8 di questa generazione utilizzava un telaio in lega di alluminio M5 e ruote da 27,5 pollici, o 650b, con 200 mm di escursione alla ruota posteriore. Il telaio prevedeva inoltre attacco ISCG ’05 per il guidacatena e una costruzione pensata specificamente per sopportare le forti sollecitazioni tipiche del downhill.

Uno degli elementi più riconoscibili rimane il particolare design del telaio, immediatamente identificabile come Demo e sviluppato per combinare rigidità, libertà di movimento sulla bici e funzionamento della sospensione posteriore.

200 mm per il vero downhill

I 200 mm di escursione posteriore spiegano immediatamente la destinazione della Demo. Una bici del genere nasce per assorbire impatti importanti, mantenere la ruota a contatto con il terreno nelle sezioni più sconnesse e offrire stabilità quando la velocità aumenta.

Specialized ha proposto nel tempo differenti allestimenti della Demo 8. A seconda della versione e dell’anno cambiavano sospensioni e componentistica: alcuni frameset di questa generazione venivano proposti con ammortizzatore Öhlins TTX, mentre alcune bici complete utilizzavano unità FOX. Anche all’anteriore erano diffuse sulle configurazioni originali forcelle RockShox BoXXer da 200 mm.

La bici che abbiamo fotografato segue invece una strada differente, con diversi componenti scelti per creare una configurazione personale.

Forcella Marzocchi a doppia piastra

Una delle modifiche più evidenti si trova all’anteriore. Questa Specialized Demo monta infatti una forcella Marzocchi a doppia piastra, perfettamente coerente con la destinazione gravity della bici.

La struttura dual crown è una delle caratteristiche tipiche delle vere bici da downhill. Rispetto alle normali forcelle monopiastra utilizzate sulle trail ed enduro, permette di ottenere un avantreno estremamente solido e preciso quando si affrontano sezioni molto veloci, rock garden, salti e forti compressioni.

La scelta della Marzocchi modifica quindi uno degli elementi principali dell’allestimento rispetto alle Demo equipaggiate originariamente con RockShox BoXXer, mantenendo però intatta la filosofia della bici.

Dalle fotografie non è possibile identificare con sufficiente certezza modello e anno esatti della forcella, quindi preferiamo non attribuirle caratteristiche tecniche specifiche non verificabili dalle immagini.

Componenti Galfer per la frenata

Un’altra personalizzazione chiaramente visibile riguarda l’impianto frenante, dove troviamo componentistica Galfer.

Su una downhill la frenata assume un’importanza particolare. Durante una lunga discesa in bike park, dischi, pastiglie e pinze devono gestire temperature elevate e frenate ripetute mantenendo il comportamento il più possibile costante.

Non conta solamente avere una grande potenza assoluta: modulabilità, resistenza al fading e capacità di mantenere una risposta prevedibile sono caratteristiche particolarmente importanti quando si guida velocemente su pendenze elevate.

Anche in questo caso evitiamo di indicare uno specifico modello Galfer quando non è possibile identificarlo con certezza dalle fotografie.

Ammortizzatore a molla per un’impostazione gravity

Al posteriore è chiaramente visibile un ammortizzatore a molla, una soluzione tradizionalmente molto apprezzata sulle bici da downhill.

L’obiettivo è ottenere sensibilità sulle piccole asperità e un comportamento prevedibile quando gli impatti diventano più importanti. In una disciplina nella quale il peso assume un’importanza relativa rispetto a controllo e consistenza della sospensione, il coil rimane una scelta perfettamente coerente con questa Demo.

Trasmissione, guidacatena e bash guard

Osservando la zona della trasmissione emerge ancora più chiaramente l’impostazione gravity della bici. Troviamo una configurazione monocorona accompagnata da guidacatena e protezione inferiore della corona.

Il loro compito è fondamentale nel downhill: il guidacatena aiuta a mantenere la catena nella posizione corretta quando bici e sospensioni vengono sottoposte a violente sollecitazioni, mentre il bash guard protegge la zona della corona dagli impatti contro rocce, radici e altri ostacoli.

La rapportatura è inoltre orientata all’utilizzo DH. Su una bici progettata per raggiungere il punto di partenza tramite impianto di risalita o shuttle non serve l’enorme gamma di rapporti di una moderna enduro o trail bike. Sono più importanti cambiata rapida, semplicità e capacità di utilizzare efficacemente i rapporti alle velocità tipiche di una pista downhill.

Pedali flat e cockpit da gravity

Completano la configurazione i grandi pedali flat, una scelta molto diffusa nel gravity riding perché permette al biker grande libertà di movimento e consente di staccare immediatamente il piede quando necessario.

Anche il cockpit segue la stessa filosofia, con un’impostazione larga e orientata al controllo dell’avantreno. Manubrio, attacco e posizione di guida contribuiscono a creare quella sensazione di controllo che serve quando la bici entra velocemente nelle sezioni più tecniche.

I diversi dettagli della componentistica si integrano inoltre molto bene con la particolare colorazione arancione del telaio, rendendo questa Demo immediatamente riconoscibile.

Cosa rimane originale e cosa cambia nella build custom

  • Telaio: piattaforma Specialized Demo in alluminio della generazione 650b/27,5″
  • Escursione posteriore: 200 mm, caratteristica fondamentale della piattaforma Demo 8
  • Sospensione posteriore: ammortizzatore a molla, perfettamente coerente con l’impostazione gravity
  • Forcella: configurazione custom con Marzocchi a doppia piastra, differente dalle RockShox BoXXer utilizzate su diversi allestimenti originali della Demo
  • Frenata: presenza di componentistica Galfer nella configurazione attuale
  • Trasmissione: monocorona con rapportatura orientata al downhill
  • Protezione della trasmissione: guidacatena e bash guard per affrontare gli impatti
  • Pedali: flat, secondo una configurazione tipicamente gravity
  • Utilizzo: downhill e bike park, con un’impostazione fortemente specializzata per la discesa

Una Specialized Demo che non cerca compromessi

È proprio questo l’aspetto più interessante di questa build. Le modifiche non cercano di rendere la Specialized Demo più versatile o più semplice da utilizzare lontano dai bike park. Al contrario, accentuano ulteriormente la sua natura.

La forcella Marzocchi a doppia piastra, la componentistica Galfer, l’ammortizzatore a molla, il guidacatena, il bash guard e i pedali flat concorrono a creare una MTB pensata principalmente per una cosa: scendere.

È anche una testimonianza di quanto una piattaforma downhill di qualche generazione fa possa rimanere interessante quando viene aggiornata e personalizzata con componentistica scelta in funzione dell’utilizzo reale.

Questa Specialized Demo non nasce per pedalare fino alla cima. È una vera gravity machine: impianto di risalita, casco integrale, protezioni e poi giù, sfruttando i suoi 200 mm di escursione sul terreno per il quale è stata progettata.

Nota: le caratteristiche della configurazione custom sono state ricavate dall’osservazione della bici fotografata. Quando modello o anno esatto di un componente non risultano identificabili con certezza dalle immagini, MTB-Mania ha volutamente evitato di attribuire specifiche tecniche non verificabili.

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Dopo la grande passione per lo sci che mi ha portato alla creazione di Skimania.it non poteva mancare la Mountain Bike seconda mia passione totale che ho trasmetto ai miei figli Alessandro e Francesco Grea. Mi chiamo Fabrizio Grea e pratico da oltre 10 anni MTB sia a livello di bike park che di tour enduro prevalentemente in Valtellina ma amo anche spaziare nei trail di altre regioni in Italia e all'estero. Amo sia la "muscolare" che l'emtb, molto diverse e che danno entrambe soddifazione se usate correttamente con il gruppo di amici Paolo, CLaudio Massimo, Benny e Roberto, veri boomer. Pratico anche ciclismo su strada ed amo andare in ufficio con la mia Brompton, un vero maniaco delle due ruote. Contenuto sponsorizzato: Mtb-mania,it presenta prodotti e servizi che si possono acquistare online su Amazon e/o su altri e-commerce. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti in pagina, Mtb-mania,it potrebbe ricevere una commissione da Amazon o dagli altri e-commerce citati. Vi informiamo che i prezzi e la disponibilità dei prodotti non sono aggiornati in tempo reale e potrebbero subire variazioni nel tempo, vi invitiamo quindi a verificare disponibilità e prezzo su Amazon e/o su altri e-commerce citati.