Mondraker allarga la famiglia Zendit con due versioni che hanno un obiettivo molto chiaro: portare la piattaforma più spinta della casa spagnola in una fascia di prezzo meno alta, senza toccare quello che oggi fa più gola a tanti rider, cioè il sistema Avinox M2S con batteria da 800 Wh. Per chi guarda il mercato e-MTB enduro con l’idea di pedalare forte in salita e poi tirare sui trail veri, questa è una mossa interessante adesso, perché le nuove Mondraker Zendit R e S non sono versioni “castrate”, ma bici che tengono geometria, motore e travel delle sorelle più costose.
La domanda giusta non è tanto se vadano forte, perché sulla carta la base tecnica c’è tutta, ma quanto si risparmia davvero, cosa cambia nell’uso e quale delle due abbia più senso per il proprio riding. Se arrivi da una e-MTB full power tradizionale, o stai guardando una piattaforma con motore potente ma vuoi restare sotto certe cifre, qui c’è materia concreta per decidere.
- Cosa cambia davvero sulle nuove Zendit R e S
- Differenze tra Zendit R e Zendit S: dove spendi di più e cosa ti porti a casa
- Per chi hanno senso, e per chi no
- Confronto con le Zendit più costose e con le alternative di mercato
- Cosa controllare prima di comprare: taglia, compatibilità, uso reale
- Prezzi Italia e consiglio pratico: comprare subito o aspettare?
Cosa cambia davvero sulle nuove Zendit R e S
Il punto chiave è il telaio. Le nuove R e S usano una costruzione mista: triangolo anteriore in Stealth Air Carbon e carro posteriore più rocker in Stealth Alloy. Tradotto in pratica: davanti resta la parte più nobile della struttura, quella che incide tanto su rigidità, linee e integrazione, mentre dietro si passa all’alluminio per abbassare il prezzo d’ingresso.
La piattaforma, però, resta da e-enduro vera. Ci sono 170 mm di escursione davanti e 165 mm dietro, ruote mullet con 29” anteriore e 27,5” posteriore, e la sospensione Zero Suspension aggiornata. Il formato mullet, per chi lo usa già, significa avantreno più stabile e capace di superare gli ostacoli con la 29” davanti, mentre il posteriore da 27,5” aiuta a tenere la bici più compatta e più facile da muovere nei cambi di direzione, nei tornanti stretti e nei tratti ripidi.
Anche la geometria è chiaramente orientata al riding aggressivo. In configurazione standard troviamo angolo sterzo di 63,5°, angolo sella di 77° e BB height di 345 mm. In posizione Low si scende a 63,15° davanti, con angolo sella di 76,65°, movimento centrale a 340 mm e reach ridotto di 4 mm. Sono numeri da bici pensata per spingere in discesa, ma senza dimenticare la posizione in salita, dove l’angolo sella resta moderno e adatto a stare centrali sul ripido.
Il dato che interessa di più, però, è il motore. Sia R sia S montano il motore Avinox M2S, con 130 Nm di coppia e 1.300 W massimi, alimentato da una batteria Avinox da 800 Wh. La coppia è la forza con cui il motore spinge sui pedali, e qui siamo su valori molto alti per una e-MTB di impostazione full power. In pratica, vuol dire avere tanta assistenza nelle ripartenze, sui muri lenti e quando il fondo non perdona.
Completa il pacchetto il display Avinox DP100, con controller wireless BC100 e caricatore da 4A. Non stiamo quindi parlando di una e-MTB “entry level” nel senso classico: il cuore del progetto è di fascia alta, solo reso più accessibile da un telaio misto e da montaggi meno ricchi rispetto alle versioni superiori.
Differenze tra Zendit R e Zendit S: dove spendi di più e cosa ti porti a casa
La base tecnica è identica, ma tra R e S cambia parecchio l’allestimento. Ed è qui che si gioca la scelta reale.
| Modello | Sospensioni | Trasmissione | Ruote | Prezzo Italia |
|---|---|---|---|---|
| Zendit R | Fox 38 Float GRIP Performance + Fox Float-X LV Performance | SRAM Eagle AXS T-Type 12v | DT Swiss Hybrid H1900 Spline | 7.499 € |
| Zendit S | RockShox ZEB Base + RockShox Super Deluxe Select | SRAM Eagle T-Type 12v | Mavic E-Access XR30 | 6.499 € |
La Zendit R è quella da guardare se vuoi una bici pronta a un uso più intenso già fuori dal negozio. La forcella Fox 38 Float GRIP Performance da 170 mm e l’ammortizzatore Fox Float-X LV Performance la mettono su un gradino più raffinato come qualità dell’idraulica e possibilità di trovare un set-up più preciso. In più c’è la trasmissione SRAM Eagle AXS T-Type con cambio S1000 Eagle AXS T-Type, quindi wireless. Non fa andare più forte da sola, ma nell’uso quotidiano è un plus concreto per pulizia del cockpit e precisione generale.
La Zendit S, invece, è la porta d’ingresso vera alla piattaforma. La forcella RockShox ZEB Base da 170 mm e il Super Deluxe Select dietro sono componenti più semplici, ma coerenti con il prezzo. Anche qui c’è trasmissione T-Type 12 velocità con cassetta 10-52, quindi resta una base moderna e robusta. I freni sono identici su entrambe: SRAM Maven Base a 4 pistoni con dischi 200/200 mm, una scelta sensata per una e-bike da quasi 24 kg nel caso della R e destinata a uso gravity.
Da tenere d’occhio anche le ruote. La R monta DT Swiss Hybrid H1900 Spline con mozzi DT 370 Boost, la S usa Mavic E-Access XR30 con mozzi Mavic Boost ID360. Sulla carta entrambe sono soluzioni adatte a una e-MTB, ma chi pedala spesso su pietraie, bike park e trail alpini rotti potrebbe apprezzare di più il pacchetto della R per coerenza generale del montaggio.
Un altro elemento da non sottovalutare è il peso dichiarato della Zendit R: 23,95 kg. Non abbiamo un dato verificato per la S, quindi non ha senso fare ipotesi. Però il messaggio è chiaro: non è una light e-MTB travestita. È una full power con grande autonomia e componenti da uso serio.
Per chi hanno senso, e per chi no
Le nuove Zendit R e S hanno senso per il rider che vuole una e-MTB enduro/full power vera, con assistenza molto alta, batteria capiente e geometria da discesa. Se fai giri lunghi in montagna, salite tecniche dove serve trazione e supporto deciso, oppure giornate con tanti dislivelli e discese impegnative, la ricetta funziona. Il motore Avinox M2S, almeno per numeri dichiarati, è uno dei motivi principali per guardarle: tanta coppia, tanta potenza massima e una batteria da 800 Wh che mette meno ansia quando il giro si allunga.
Su trail alpini veloci e sconnessi, i 170/165 mm, l’angolo sterzo aperto e il formato mullet fanno pensare a una bici che ama velocità, pendenze negative e terreni rotti. Nei boschi stretti o nei percorsi con tanti rilanci, il posteriore 27,5” dovrebbe renderla meno impacciata rispetto a una full 29 lunga e molto aperta.
Per chi invece non è la scelta più centrata? Se cerchi una e-MTB leggera, giocosa nelle uscite corte e più vicina a una bici muscolare come sensazione di guida, qui sei fuori target. Anche chi pedala soprattutto su sentieri scorrevoli, collinari, senza bisogno di tutta questa escursione e di una batteria così grande, potrebbe finire per portarsi dietro più bici del necessario.
C’è poi un altro aspetto pratico: le nuove R e S sono solo mullet. Se sei uno di quelli che preferiscono il feeling full 29 anche dietro, oppure vuoi la possibilità di convertire la bici in futuro, queste versioni non sono quelle giuste. La possibilità di configurazione più ampia resta sulle versioni full carbon superiori.
Confronto con le Zendit più costose e con le alternative di mercato
Rispetto alle Zendit già esistenti in gamma, il vantaggio principale di R e S è semplice: entri nella piattaforma Zendit con Avinox M2S spendendo meno. E lo fai senza rinunciare a motore, batteria, travel e geometria di base. La rinuncia vera sta nel retrotreno in alluminio e in montaggi meno ricchi.
| Aspetto | Zendit R / S | Zendit RR / RR S / XR |
|---|---|---|
| Telaio | Carbon davanti, alluminio dietro | Piattaforma superiore già esistente in gamma |
| Motore | Avinox M2S | Avinox M2S |
| Batteria | 800 Wh | 800 Wh |
| Ruote | Solo mullet | Possibile conversione posteriore 29” |
| Posizionamento | Più accessibili | Più premium |
Questa è la chiave per leggere il prodotto: Mondraker non ha creato una Zendit economica nel senso povero del termine, ha creato una Zendit più abbordabile. Per tanti rider italiani è una differenza importante. Oggi il mercato e-MTB alto di gamma è pieno di bici dal prezzo molto impegnativo; qui il ragionamento d’acquisto è tutto su quanto valore dai al sistema motore-batteria e alla piattaforma telaistica rispetto al fascino del full carbon integrale o del montaggio top.
Come alternativa diretta, in fascia di interesse c’è chi guarda altre bici con piattaforma Avinox, come la Amflow PL/PL Carbon. Il confronto, però, va fatto con attenzione: se il tuo focus è la massima spinta del motore e un prezzo più vicino al “possibile”, le Zendit R e S diventano interessanti proprio perché restano su una piattaforma da all mountain/enduro molto credibile. Se invece vuoi il montaggio più raffinato possibile a parità di concetto, sali di budget e guardi altrove o dentro la stessa gamma Mondraker.
Cosa controllare prima di comprare: taglia, compatibilità, uso reale
Prima di dire sì, ci sono alcune verifiche pratiche da fare. La prima è la taglia. Mondraker propone reach da 440 mm in S, 460 mm in M, 480 mm in ML, 500 mm in L e 520 mm in XL. Il reach è la misura che ti dice quanto “spazio” hai in piedi sulla bici: più è lungo, più la posizione è distesa e stabile, ma serve coerenza con altezza, stile di guida e tipo di trail.
La seconda verifica è capire se il carro ti va bene. Sulle taglie S, M e ML il carro è da 450 mm, mentre su L e XL passa a 455 mm. È una scelta sensata su una e-bike di questo tipo, ma se vieni da bici molto corte dietro devi mettere in conto un comportamento più piantato a terra e meno nervoso.
Poi c’è la questione compatibilità e manutenzione. Qui la base è buona: asse posteriore Boost 12×148 mm, forcellino UDH, serie sterzo conica con Acros Custom ZS56/ZS56, reggisella con diametri 31,6 mm / 36,9 mm. In pratica, parliamo di standard moderni che aiutano sia sulla reperibilità ricambi sia sulla gestione nel tempo.
Da verificare con il dealer, invece, c’è tutto quello che riguarda assistenza locale, disponibilità stock reale e tempi per eventuali ricambi del sistema elettrico. Il fatto che i modelli siano a catalogo e proposti sul mercato italiano è positivo, ma per una e-bike da usare tanto conta sempre avere un punto vendita che conosca davvero il prodotto.
Prezzi Italia e consiglio pratico: comprare subito o aspettare?
I prezzi italiani sono netti: Mondraker Zendit R a 7.499 euro e Mondraker Zendit S a 6.499 euro, IVA inclusa. È qui che il discorso diventa davvero interessante, perché il motore Avinox M2S e la batteria da 800 Wh arrivano su cifre che, restando alte in assoluto, iniziano a essere più competitive rispetto a tante e-MTB enduro full power di fascia premium.
Se hai un budget controllato e vuoi entrare su questa piattaforma spendendo il meno possibile, la Zendit S è la scelta più logica. Ti porti a casa il cuore del progetto, cioè motore, batteria, geometria ed escursione, e accetti un montaggio meno raffinato. Per tanti rider è la soluzione con il miglior rapporto tra prestazione potenziale e prezzo d’ingresso.
La Zendit R, invece, ha senso se sai già che userai la bici forte, su terreni tosti, e vuoi evitare di pensare a upgrade quasi da subito. Sospensioni, ruote e trasmissione sono più in linea con un utilizzo intenso. Il salto di 1.000 euro non è piccolo, ma è anche la differenza tra “base molto valida” e “allestimento già pronto a fare sul serio”.
Comprare subito o aspettare? Se il tuo obiettivo è proprio avere Avinox M2S su una e-MTB più accessibile, queste due novità centrano il bersaglio e hanno già un senso concreto adesso. Se invece il tuo dubbio è tra telaio misto nuovo e modello superiore uscente, allora vale la pena guardare eventuali occasioni sulle versioni più ricche della stessa famiglia, soprattutto se per te contano il full carbon e la possibilità della ruota posteriore da 29”.
Il consiglio finale, molto terra terra, è questo: Zendit S se vuoi il motore Avinox M2S al prezzo più basso possibile dentro una piattaforma enduro seria; Zendit R se fai riding più pesante e vuoi un pacchetto più pronto e più convincente già dal day one. In entrambi i casi, prima della firma, fai un controllo accurato su taglia, disponibilità reale presso il dealer e qualità dell’assistenza post-vendita nella tua zona. Su una e-MTB così, più ancora del colore o del montaggio, è quello che ti fa godere la bici davvero per tutta la stagione.
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