DJI alza ancora il livello nel mondo e-MTB con la seconda generazione del sistema Avinox: i nuovi motori Avinox M2 e Avinox M2S. Dopo il debutto sulle Amflow e il crescente interesse di brand come Mondraker, Berria, Lee Cougan, Pivot, Rotwild, Forbidden e Commencal, la piattaforma cinese entra in una fase molto più matura: più coppia, più potenza di picco, batterie rimovibili e un ecosistema software sempre più evoluto.
Il dato che fa più rumore è quello dell’Avinox M2S: fino a 150 Nm di coppia in Boost e 1500 W di potenza di picco. Numeri molto alti per una e-MTB, ma da leggere nel modo corretto: non siamo davanti a una “moto elettrica travestita”, bensì a un sistema a pedalata assistita che resta dichiarato con 250 W nominali, quindi in linea con il quadro europeo delle EPAC, se rispettati anche taglio dell’assistenza a 25 km/h e funzionamento solo durante la pedalata.
- Avinox M2S: il top di gamma da 150 Nm
- Avinox M2: meno estremo, ma già molto potente
- Potenza di picco e potenza nominale: perché non sono la stessa cosa
- Batterie, display e software: Avinox non è solo un motore
- Confronto rapido tra Avinox M2S e Avinox M2
- Su quali bici arriveranno i nuovi Avinox
- Motori simili per caratteristiche
Avinox M2S: il top di gamma da 150 Nm
Il nuovo DJI Avinox M2S è il motore più estremo della gamma. La coppia continua dichiarata arriva a 130 Nm, mentre in modalità Boost può salire fino a 150 Nm per un intervallo regolabile tra 10 e 60 secondi. La potenza di picco raggiunge i 1500 W, con un’assistenza massima fino all’800%.
La parte interessante non è solo la forza bruta. DJI ha lavorato su avvolgimenti flat wire, ingranaggi elicoidali, gestione termica e riduzione della rumorosità. Il risultato è un motore compatto, molto potente, ma pensato per mantenere controllo e trazione nei passaggi tecnici, grazie a sensori di coppia, cadenza, velocità ruota, IMU, barometro e bussola.
| Caratteristica | DJI Avinox M2S |
|---|---|
| Coppia continua | 130 Nm |
| Coppia massima in Boost | Fino a 150 Nm |
| Potenza di picco | Fino a 1500 W |
| Potenza nominale | 250 W |
| Assistenza massima | Fino all’800% |
| Peso dichiarato | Circa 2,59 kg |
| Dimensioni | 107 mm x 172 mm |
| Efficienza massima | Fino all’84,5% |
| Certificazione | IP66 |
| Rumorosità dichiarata | ≤ 45 dBA |
| Modalità Boost | Regolabile da 10 a 60 secondi |
| Destinazione d’uso ideale | Enduro, all-mountain potente, e-MTB tecniche ad alte prestazioni |
Avinox M2: meno estremo, ma già molto potente
Accanto al M2S arriva anche il DJI Avinox M2, una versione leggermente meno esasperata ma comunque molto interessante per e-MTB trail ed enduro. La coppia continua dichiarata è di 110 Nm, con picco in Boost fino a 125 Nm e potenza massima fino a 1100 W.
Il peso è di circa 2,65 kg, quindi resta nella fascia dei motori centrali compatti e moderni. Rispetto al M2S rinuncia a un po’ di coppia e potenza di picco, ma conserva l’approccio della piattaforma Avinox: elettronica evoluta, personalizzazione avanzata delle modalità, integrazione con app, display e sensori.
| Caratteristica | DJI Avinox M2 |
|---|---|
| Coppia continua | 110 Nm |
| Coppia massima in Boost | Fino a 125 Nm |
| Potenza di picco | Fino a 1100 W |
| Potenza nominale | 250 W |
| Peso dichiarato | Circa 2,65 kg |
| Modalità Boost | Disponibile, con valori inferiori al M2S |
| Carattere | Potente ma meno estremo del M2S |
| Destinazione d’uso ideale | Trail, all-mountain, enduro non esasperato |
Potenza di picco e potenza nominale: perché non sono la stessa cosa
Quando si leggono valori come 1500 W o 1100 W bisogna distinguere tra potenza di picco e potenza nominale continua. La potenza di picco è il valore massimo che il motore può raggiungere per brevi periodi, per esempio in Boost, su una salita molto ripida o in una ripartenza tecnica. La potenza nominale continua, invece, è il valore che il motore può sostenere stabilmente secondo i criteri normativi.
In Europa, una e-bike a pedalata assistita viene considerata EPAC se il motore ha potenza nominale continua massima di 250 W, se l’assistenza funziona solo quando si pedala e se viene progressivamente ridotta fino a interrompersi entro i 25 km/h. Per questo un motore può dichiarare picchi molto superiori ai 250 W e restare comunque nel perimetro delle e-bike europee, purché la potenza nominale continua e la gestione dell’assistenza rispettino la normativa.
Batterie, display e software: Avinox non è solo un motore
La nuova generazione Avinox introduce anche importanti novità sul fronte batterie. DJI propone la nuova FP700 integrata da 700 Wh, ma soprattutto le batterie rimovibili RS800 e RS600, pensate per rendere più semplice la ricarica fuori dalla bici. La ricarica rapida arriva fino a 508 W con caricatore Avinox Fast Charger.
Il cuore del progetto resta però il software. Tramite app e display OLED touchscreen da 2 pollici, il rider può personalizzare risposta iniziale alla pedalata, coppia massima, assistenza continua, overrun e comportamento delle modalità. È un’impostazione molto vicina al mondo automotive ed elettronico: il motore non è un componente isolato, ma una piattaforma digitale che può evolvere nel tempo.
Confronto rapido tra Avinox M2S e Avinox M2
| Voce | Avinox M2S | Avinox M2 |
|---|---|---|
| Coppia continua | 130 Nm | 110 Nm |
| Coppia Boost | 150 Nm | 125 Nm |
| Potenza di picco | 1500 W | 1100 W |
| Peso | Circa 2,59 kg | Circa 2,65 kg |
| Carattere | Massima prestazione | Più equilibrato |
| Uso ideale | Enduro aggressivo, salite tecniche, e-MTB premium | Trail, all-mountain, enduro versatile |
Su quali bici arriveranno i nuovi Avinox
Il salto più importante rispetto alla prima fase Avinox è l’adozione da parte di numerosi marchi. Tra le e-MTB annunciate o indicate con i nuovi sistemi DJI ci sono Amflow PR e PX, Berria Nexxen, BH iLynx+ DL, Commencal Meta Power SX, Forbidden Druid E, Lee Cougan Flö, Mondraker Zendit, Olympia Hekton, Pivot Shuttle AMP’d, Propain Ekano 3 AL, Rotwild R.EXC, Steppenwolf Tundra, Unno Mith e altri modelli.
Questo è forse il segnale più forte: Avinox non è più solo l’esperimento di DJI su Amflow, ma una piattaforma che molti costruttori iniziano a considerare credibile per la fascia alta del mercato e-MTB.
Motori simili per caratteristiche
Per filosofia e destinazione d’uso, i nuovi DJI Avinox M2 e M2S possono essere confrontati con alcuni dei motori e-MTB più prestazionali oggi sul mercato. Il riferimento più diretto resta il Bosch Performance Line CX di quinta generazione, soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti che lo hanno portato a valori molto alti di coppia e potenza di supporto. È meno estremo nei numeri di picco rispetto all’Avinox M2S, ma resta il benchmark per diffusione, affidabilità, rete assistenza e integrazione sulle e-MTB premium.
Tra i sistemi simili per carattere troviamo anche il Specialized 3.1 montato sulle nuove Turbo Levo, molto interessante per coppia elevata, naturalezza di erogazione e integrazione con il software Mission Control. Da considerare anche il Brose Drive S Mag, storicamente apprezzato per spinta corposa e comportamento fluido, e il Yamaha PW-X3, più tradizionale nei numeri ma ancora molto valido per chi cerca risposta pronta e affidabilità. Per chi guarda alla potenza pura, il paragone concettuale può arrivare fino a sistemi come TQ HPR 120S e alcune unità Bafang ad alta coppia, anche se peso, integrazione e destinazione d’uso possono essere molto diversi.
La vera differenza di DJI, però, non è solo nella scheda tecnica: è nell’ecosistema. Avinox punta su potenza, personalizzazione, sensori, app, display e aggiornamenti software. Una direzione che potrebbe spingere tutto il settore e-MTB verso motori sempre più intelligenti, non soltanto più forti.
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