Il Paganella Bike Park nel 2026 alza ancora l’asticella e introduce Top Gun, un nuovo flow trail che collega Cima Paganella alla Fai Zone. Un tassello atteso da anni, pensato per dare continuità alla rete esistente e rendere più logica – e divertente – una giornata in sella tra Andalo e Fai, sia con muscolari che con eMTB.
- Un Paganella più compatto: nuovo nome, vecchia sostanza
- Top Gun: il nuovo flow trail tra Cima Paganella e Fai Zone
- Aperture 2026: quando si gira e quando apre Top Gun
- Per chi è ideale Top Gun
- Cosa cambia concretamente per chi pedala tra Andalo e Fai
- Come prepararsi a Top Gun: consigli pratici
- Conclusione: perché Top Gun conta davvero
Un Paganella più compatto: nuovo nome, vecchia sostanza
La prima novità è di immagine: Dolomiti Paganella Bike torna a chiamarsi semplicemente Paganella Bike Park. Una scelta di rebranding che allinea il nome del bike park a quello del comprensorio, senza stravolgere l’impostazione che l’ha reso una delle mete più frequentate dai rider italiani.
Per chi pedala, la sostanza resta: tre zone principali (Molveno, Andalo, Fai) collegate da impianti, trail di livelli diversi, forte orientamento al gravity ma con tanta sostanza anche per chi fa trail / enduro giro lungo. La vera differenza 2026, su cui vale la pena concentrarsi, è Top Gun.
Top Gun: il nuovo flow trail tra Cima Paganella e Fai Zone
Top Gun è il nuovo flow trail che scende da Cima Paganella e porta direttamente nella Fai Zone. È stato progettato e realizzato da Trail Zone di Ezio Cattani su un terreno per nulla semplice, con una parte molto rilevante del tracciato modellata nella roccia. Non si parla quindi di un semplice “taglio” nel bosco, ma di un lavoro strutturale che punta a diventare uno degli assi portanti del park.
Perché è un trail strategico
Dal punto di vista di chi pedala, Top Gun fa tre cose importanti:
- Collega meglio le zone: permette di scendere da Cima Paganella verso Fai con una linea dedicata e continua, senza dover spezzare troppo il flow o improvvisare collegamenti meno intuitivi.
- Distribuisce i flussi: con un nuovo grande trail che porta verso Fai, il traffico si spalma meglio tra i diversi versanti. Meno code nelle linee più gettonate, più scelta reale per impostare i giri.
- Rilancia la Fai Zone: Fai è l’area storica del progetto bike, ma spesso viene trattata come “seconda scelta” da chi conosce poco il comprensorio. Un flow di rilievo che arriva diretto dalla cima la rimette al centro del gioco.
Che tipo di flow aspettarsi
I dettagli precisi di pendenza, lunghezza e struttura non sono ancora tutti pubblici, ma dall’impostazione del progetto e dal tipo di terreno si possono fare alcune considerazioni ragionevoli:
- Flow vero, non bike-park giocattolo: trattandosi di un tracciato scolpito in gran parte nella roccia, è realistico aspettarsi curve lavorate, appoggi e tratti scorrevoli, ma con un feeling “montano” ben presente. Non il classico pistino lisciato da station sciistica.
- Fatica più mentale che fisica: i flow trail lunghi da cima a valle, soprattutto se ben costruiti, richiedono concentrazione costante. Non è il genere di discesa dove ci si può addormentare sul manubrio.
- Accessibile ma non banale: quando un bike park investe in un grosso trail di collegamento, di solito lo progetta per un pubblico ampio (trail bike, enduro, eMTB). Questo non esclude tratti più veloci o tecnici, ma l’idea non è una linea estrema da gara.
In sintesi: flow moderno, ritmato, pensato per far scorrere le bici ma con attenzione alle caratteristiche della montagna, non un nastro artificiale da pump track gigante.
Aperture 2026: quando si gira e quando apre Top Gun
Il Paganella Bike Park conferma una strategia di aperture anticipate, utile a chi programma già i primi weekend in quota:
- Molveno Zone: apertura dal 4 aprile (Pasqua).
- Fai Zone: apertura dal 25 aprile.
- Andalo Zone e apertura completa del comprensorio: dal 23 maggio.
Top Gun verrà aperto ufficialmente durante l’Opening Paganella Bike Park, la tre giorni di inizio stagione in programma dal 29 al 31 maggio. Se ti interessa provarlo nelle prime settimane, queste sono le date da segnare.
Nella stessa settimana è previsto anche il passaggio del Giro d’Italia, con arrivo ad Andalo il 27 maggio e partenza da Fai il 28. Un contesto particolare, che porterà parecchia attenzione sulla zona ma che potrebbe anche significare più afflusso in quei giorni: da tenere presente se cerchi calma assoluta.
Per chi è ideale Top Gun
La domanda chiave per chi legge MTBMania non è “che bello un nuovo trail”, ma: ha senso per il mio modo di girare? Ecco una lettura concreta per profilo di rider.
Trail rider: front o full a medio travel
- Perché ha senso: un flow lungo da cima a valle permette di sfruttare a pieno trail bike da 120–140 mm, che spesso sulle linee più cattive risultano un po’ al limite. Qui il gioco è sfruttare velocità, pump e linee pulite.
- Cosa tenere a mente: una discesa continua richiede buona gestione delle braccia e del focus. Freni in ordine, gomme adeguate (non solo XC) e pressione sospensioni non esageratamente alta.
Enduristi: bici da 150–170 mm
- Perché ha senso: Top Gun diventa un collegamento fondamentale per costruire giri lunghi che combinano linee più tecniche e sezioni flow. La possibilità di passare in modo naturale da Cima Paganella a Fai apre loop interessanti.
- Come sfruttarlo: usalo come sezione “di respiro” tra due discese più fisiche o tecniche, oppure come chiusura di giornata per scaricare un po’ senza per forza menare forte su terreni distruttivi.
Rider eMTB: motore come strumento, non come scusa
- Perché ha senso: la eMTB valorizza i collegamenti. Un flow lungo come Top Gun ti consente di organizzare salite assistite ragionate e infilare diverse discese in sequenza senza perderti in spostamenti poco intuitivi.
- Setup consigliato: gomme leggermente più robuste del solito, pressione sospensioni un filo più sostenuta per gestire peso extra e velocità. Attenzione a non strafare: la facilità di risalita spinge spesso a fare “un’altra” discesa quando braccia e testa sarebbero già stanche.
Debuttanti del bike park
Chi è ai primi impianti spesso cerca proprio un flow “vero” e lungo. Top Gun potrebbe essere adatto, ma con alcune cautele:
- Non partire da qui il primo giorno: è più sensato usare trail brevi e ben segnalati per capire il proprio livello e abituarsi alla logica del park.
- Valutare il livello minimo richiesto: se in fase di apertura verrà comunicato un grado di difficoltà (blu, rosso, ecc.), prendilo sul serio. Un trail lungo impegna più di quanto sembri anche se non è iper tecnico.
Cosa cambia concretamente per chi pedala tra Andalo e Fai
L’arrivo di Top Gun incide soprattutto sul modo di progettare la giornata:
- Più opzioni di giro: diventa più semplice impostare loop completi che partono e finiscono in punti diversi (per esempio pernotti ad Andalo ma chiudi le discese a Fai, o viceversa).
- Meno “trail tappo”: opportunità di alleggerire la pressione sui tracciati più famosi che, in alta stagione, possono diventare congestionati.
- Focus sull’esperienza di riding: il progetto punta – dichiaratamente – a un Paganella più “umano e inclusivo”, dove tecnologia e nuovi trail sono al servizio dell’esperienza, non il contrario. Tradotto: più importanza al come giri, meno al numero di curve al minuto.
Come prepararsi a Top Gun: consigli pratici
Se stai già pensando a un weekend al Paganella 2026 per provare Top Gun, ha senso arrivare preparato:
- Allenare la continuità: includi nel tuo riding locale discese lunghe senza pause ogni due curve. Abituati a gestire velocità e concentrazione per 10–15 minuti continuativi almeno.
- Setup sospensioni e freni rivisto: olio freni in ordine, pastiglie fresche, dischi adeguati a discese lunghe. Per le sospensioni, un setting bilanciato tra supporto in curva e comfort sul veloce smosso.
- Gestione giornata: non mettere Top Gun come primissima run a freddo né come ultima discesa “tanto è solo flow” quando sei cotto. Dargli lo spazio giusto lo renderà molto più godibile.
Conclusione: perché Top Gun conta davvero
Top Gun non è una semplice aggiunta di catalogo, ma un tassello che può cambiare il modo in cui si vive il Paganella Bike Park, soprattutto per chi ama girare in ottica trail/enduro e costruire giri con senso, non solo accumulare risalite.
Più connessioni, più scelta, una Fai Zone rimessa al centro e un flow che promette di essere lungo e coinvolgente: se nel 2026 stai scegliendo dove impostare i weekend in quota, questo nuovo trail merita un posto nella lista delle cose da provare, con la solita regola base di ogni rider esperto: meno chiacchiere, più tempo in sella.
Fonte consultata: sito ufficiale / comunicazione evento.
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